{"id":14416,"date":"2021-03-23T00:00:00","date_gmt":"2021-03-22T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/dev.goodata.eu\/come-ridurre-la-carbon-intensity-in-europa\/"},"modified":"2024-10-02T14:31:58","modified_gmt":"2024-10-02T12:31:58","slug":"come-ridurre-la-carbon-intensity-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.goodata.eu\/en\/blog\/sustainability-2\/come-ridurre-la-carbon-intensity-in-europa\/","title":{"rendered":"Come ridurre la carbon intensity in Europa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><i><b>Questo contenuto \u00e8 stato aggiornato in data 13\/07\/2021.<\/b><\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>La sfida \u00e8 coniugare un modello di sviluppo economico che permetta anche di ridurre le emissioni inquinanti.<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Unione Europea ha disegnato una road map per arrivare alla neutralit\u00e0 carbonica entro il 2050. Intanto ha definito degli obiettivi intermedi, attraverso il quadro 2030 per il clima e per l\u2019energia. L\u2019intento \u00e8 quello di ridurre di almeno il 55% le emissioni nette di gas serra (soglia iniziale pari al 40%, poi aumentata su approvazione della Commissione Ue nei primi mesi del 2021). Tra gli altri obiettivi ci sono: il raggiungimento di almeno il 32% di consumi energetici da fonti rinnovabili e un incremento di almeno il 32,5% dell\u2019efficienza energetica (con probabili aumenti nei prossimi mesi).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Raggiungere l\u2019obiettivo di riduzione delle emissioni CO2 significa prendere in considerazione molteplici fattori: <\/b>il PIL, come espressione della capacit\u00e0 di investimento di un Paese, le propriet\u00e0 dei sistemi energetici e produttivi, gli assetti industriali, le risorse energetiche utilizzate da ogni Paese. In quest\u2019ottica non si possono non considerare gli investimenti per la lotta ai cambiamenti climatici per ridurre la carbon intensity delle nostre economie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Occorre moltiplicare gli sforzi in tutti i settori economici per raggiungere l\u2019obiettivo comune della neutralit\u00e0 climatica entro il 2050; \u00e8 necessario rilanciare l\u2019economia in modo pi\u00f9 verde e resiliente per creare un futuro sostenibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Intensit\u00e0 energetica e PIL: qual \u00e8 il rapporto?<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il valore dell\u2019intensit\u00e0 energetica di un singolo Paese \u00e8 dato dal rapporto tra consumo interno lordo di energia e PIL. L\u2019intensit\u00e0 energetica \u00e8 un indicatore della capacit\u00e0 di un sistema di trasformare il consumo di energia in produzione; \u00e8 influenzato dall\u2019efficienza energetica, dalla struttura produttiva, dal peso dei diversi settori, dalle condizioni climatiche, dagli stili di vita, dal contenuto di energia dei beni e servizi prodotti, dalla disponibilit\u00e0 di fonti energetiche e dalla possibilit\u00e0 di accedervi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il settimo obiettivo dell\u2019Agenda delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile richiama la necessit\u00e0 di <b>\u201cassicurare l\u2019accesso a energia pulita, a buon mercato e sostenibile per tutti\u201d. <\/b>Nei target di questo obiettivo si chiede di migliorare l\u2019efficienza energetica con un raddoppio del tasso globale della stessa, entro il 2030. L\u2019indicatore che permette di monitorarne i progressi \u00e8 l\u2019intensit\u00e0 energetica globale, la quale migliora ogni volta che il PIL mondiale cresce pi\u00f9 rapidamente del consumo di energia primaria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>La correlazione tra emissioni e settori industriali<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Confrontando l\u2019andamento delle emissioni di gas serra con il PIL, nel periodo 1990-2016, nel Rapporto ISPRA \u201cEmissioni nazionali di gas serra: indicatori di efficienza e decarbonizzazione nei principali Paesi europei\u201d si evidenzia che la crescita delle emissioni \u00e8 stata pi\u00f9 lenta di quella dell\u2019economia. Viene meno anche l\u2019assoluta dipendenza tra emissioni e consumo energetico dovuto principalmente alla sostituzione di combustibili a pi\u00f9 alto contenuto di carbonio con il gas naturale e l\u2019incremento della quota di energia proveniente da fonti rinnovabili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le emissioni del settore trasporti mostrano una costante crescita, cos\u00ec come il settore civile, tra residenziale e servizi, il settore manifatturiero e costruzioni, nonch\u00e8 quello dell\u2019agricoltura e della pesca. Nell\u2019UE-27 le emissioni di gas a effetto serra sono diminuite del 3,7 % nel 2019, mentre il PIL \u00e8 cresciuto dell\u20191,5 %. Le emissioni sono diminuite del 24 % rispetto ai livelli del 1990.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Protocollo di Kyoto e gas climalteranti<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I gas serra, presenti in modo naturale in atmosfera, svolgono un ruolo cruciale perch\u00e9 permettono al nostro pianeta di avere una temperatura idonea alla nascita e al mantenimento della vita. Le emissioni antropiche comportano per\u00f2 un aumento della concentrazione di gas serra a causa del rilascio di carbonio dovuto alla deforestazione, ai cambiamenti nell\u2019uso del suolo e all\u2019impiego di combustibili fossili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Il protocollo di Kyoto fa riferimento a 6 gas climalteranti, <\/b>ognuno dei quali ha un potenziale di riscaldamento che dipende dal tempo in cui rimane in atmosfera e dalla sua capacit\u00e0 di assorbire le radiazioni provenienti dalla terra:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>anidride carbonica causata dall\u2019impiego di combustibili fossili<\/li>\n<li>gas metano prodotto principalmente dalle discariche di rifiuti e allevamenti zootecnici<\/li>\n<li>protossido di azoto derivante dal settore agricolo e dalle industrie chimiche<\/li>\n<li>idrofluorocarburi impiegato nelle industrie chimiche e manifatturiere<\/li>\n<li>perfluorocarburi impiegato, anch\u2019esso, nelle industrie chimiche e manifatturiere<\/li>\n<li>esafluoruro di zolfo di origine antropica<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I potenziali climalteranti dei gas sono stabiliti dall\u2019<b>Intergovernmental Panel on Climate Change \u2013 IPCC.<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Cosa si intende con intensit\u00e0 di carbonio?<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un\u2019economia a bassa intensit\u00e0 di carbonio \u00e8 quell\u2019economia che nel realizzare beni e servizi riduce l\u2019emissione dei gas climalteranti. L\u2019intensit\u00e0 di carbonio rientra tra gli indici di valutazione dell\u2019efficienza ambientale di un sistema energetico o, in termini pi\u00f9 ampi, del sistema complessivo di produzione di beni e servizi. Una bassa intensit\u00e0 di carbonio corrisponde a un\u2019elevata efficienza del sistema di trasformazione dell\u2019energia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Misura comune dell\u2019intensit\u00e0 di carbonio \u00e8 il peso di carbonio per British thermal unit (Btu) di energia. Le intensit\u00e0 di emissioni sono utilizzate per ricavare stime delle emissioni di inquinanti atmosferici o di gas serra. Inoltre, sono utilizzate anche per confrontare l\u2019impatto ambientale di diversi combustibili o attivit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per confrontare le emissioni provenienti da diverse fonti di energia elettrica si utilizza l\u2019intensit\u00e0 di carbonio per chilowattora \u2013 CIPK.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Come si valuta la carbon intensity?<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019intensit\u00e0 di carbonio di un processo pu\u00f2 essere valutata tramite diverse metodologie:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><b>LCA <\/b>&#8211;<b> Life Cycle Assessment <\/b>&#8211;<b>\u00a0<\/b>valutazione dell\u2019intero ciclo di vita: include le emissioni di carbonio derivanti da uno specifico processo, dalla produzione e al fine vita dei materiali, impianti e macchinari utilizzati per il processo considerato;<\/li>\n<li><b>WTW<\/b> &#8211;<b> Well too wheels<\/b>\u00a0&#8211; comunemente utilizzato nei settori Energia e Trasporti, considera le emissioni del processo e quelle derivanti da estrazione e raffinazione del materiale ma sono escluse le emissioni dovute a produzione e fine vita.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019intensit\u00e0 di carbonio \u00e8 anche utilizzata nella proiezione di possibili scenari futuri, come quelli utilizzati nelle valutazioni IPCC \u2013 Intergovernmental Panel on Climate Change \u2013 insieme ai cambiamenti futuri della societ\u00e0, nell\u2019attivit\u00e0 economica e nelle tecnologie energetiche.<\/p>\n<p>La correlazione tra queste variabili \u00e8 trattata sotto <b>l\u2019Identit\u00e0 Kaya,<\/b> la quale afferma che il livello di emissione totale di anidride carbonica dei gas serra \u00e8 il risultato di 4 fattori: popolazione umana, PIL pro capite, intensit\u00e0 energetica ed intensit\u00e0 di carbonio. Questo rapporto prende il nome dallo scienziato giapponese Yoichi Kaya che per primo lo propose negli anni 80.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Ue contro l\u2019inquinamento: strategie e certificazioni ambientali<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Commissione europea ha intrapreso diverse azioni ed iniziative per ridurre l\u2019inquinamento: <b>il Piano d\u2019azione per l\u2019economia circolare, la Strategia per la biodiversit\u00e0 e la Strategia Farm to Fork. <\/b>Per il 2021 \u00e8 prevista la Strategia per la sostenibilit\u00e0 dei prodotti chimici e il Piano d\u2019azione per l\u2019inquinamento zero, che contribuiranno a promuovere prodotti e tecnologie pi\u00f9 puliti in tutti i settori economici pi\u00f9 pertinenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le certificazioni ambientali rappresentano la spinta da parte dell\u2019Unione europea al raggiungimento della carbon neutrality per il 2050, del resto le aziende mostrano una grande apertura verso le questioni ambientali, affrontate con sempre maggiore sensibilit\u00e0 dalle persone e dai media.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Cosa fa Tecno per la tua azienda?<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ti seguiamo nell\u2019adempimento della <a href=\"https:\/\/www.tecnosrl.it\/Diagnosi-energetica\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">diagnosi energetica<\/a>, per individuare e quantificare le opportunit\u00e0 di risparmio sotto il profilo costi-benefici; uno strumento in grado di apportare maggiore efficienza energetica, ridurre i costi relativi ai vettori energetici, migliorare la sostenibilit\u00e0 ambientale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Supportiamo la tua azienda nell\u2019<b>implementazione della norma <a href=\"https:\/\/iso50001.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">ISO 50001<\/a><\/b> cos\u00ec da conoscere nel dettaglio le opportunit\u00e0 di risparmio, valutando gli interventi volti al miglioramento delle performance energetiche.<\/p>\n<p>Inoltre, con noi puoi <b>conseguire la <a href=\"https:\/\/www.certificazioneepd.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">certificazione EPD<\/a><\/b> \u2013 Dichiarazione Ambientale di Prodotto \u2013 con la quale differenzi i prodotti\/servizi che immetti sul mercato perch\u00e9 comunichi in maniera trasparente il loro impatto ambientale. L\u2019EPD \u00e8 compresa tra le certificazioni necessarie a dimostrare la sostenibilit\u00e0 dei materiali impiegati nei lavori edilizi. Se la tua impresa \u00e8 interessata al Superbonus al 110% devi attestare che i materiali impiegati per i lavori di efficientamento energetico sono conformi ai requisiti CAM e ci\u00f2 \u00e8 possibile conseguendo la Certificazione Ambientale di Prodotto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Scegliere di certificarsi significa avere maggiore attenzione verso un approccio green, <\/b>migliorare la sostenibilit\u00e0 ambientale della tua azienda e la tua immagine nei confronti di clienti e fornitori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Scopri con noi tutti i servizi offerti e i vantaggi che ne derivano. Contattaci.<\/b><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo contenuto \u00e8 stato aggiornato in data 13\/07\/2021. &nbsp; La sfida \u00e8 coniugare un modello di sviluppo economico che permetta anche di ridurre le emissioni inquinanti. &nbsp; L\u2019Unione Europea ha disegnato una road map per arrivare alla neutralit\u00e0 carbonica entro il 2050. 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