{"id":14492,"date":"2020-07-07T06:00:00","date_gmt":"2020-07-07T04:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/dev.goodata.eu\/impianti-sportivi-ed-efficienza-energetica-ottimizzare-i-consumi-per-favorire-il-settore-e-lambiente\/"},"modified":"2024-10-02T15:25:00","modified_gmt":"2024-10-02T13:25:00","slug":"impianti-sportivi-ed-efficienza-energetica-ottimizzare-i-consumi-per-favorire-il-settore-e-lambiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.goodata.eu\/en\/blog\/sustainability-2\/impianti-sportivi-ed-efficienza-energetica-ottimizzare-i-consumi-per-favorire-il-settore-e-lambiente\/","title":{"rendered":"Impianti sportivi ed efficienza energetica: ottimizzare i consumi per favorire il settore e l&#8217;ambiente"},"content":{"rendered":"<p><b>I consumi energetici delle strutture sportive italiane, tra dati e interventi di efficientamento.<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019efficienza energetica pu\u00f2 supportare la ripresa economica delle strutture sportive, particolarmente colpite dalla crisi post Covid-19. Ma quali sono i consumi energetici degli impianti sportivi? \u00c8 possibile ottimizzare il consumo energetico di questi impianti sfruttando bandi e agevolazioni nazionali? Scopriamolo insieme.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Gli impianti sportivi post lockdown: calano le presenze, ma non la spesa energetica<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una recente indagine internazionale \u2013 condotta da universit\u00e0 e istituti di ricerca specializzati \u2013 dimostra che la principale fonte di finanziamento del sistema sportivo deriva dalla spesa sostenuta da individui e famiglie.<\/p>\n<p>Con il pagamento di quote, rate e abbonamenti quindi, gli amanti dello sport e del benessere contribuiscono notevolmente alla gestione economica di questi impianti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con la riapertura delle attivit\u00e0 post lockdown, molti sportivi hanno preferito continuare ad allenarsi in strada o in casa. Intanto per\u00f2 le strutture restano aperte e al calo delle presenze non segue quello delle spese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli impianti sportivi, inclusi campi da tennis, piscine, palestre e palazzetti dello sport, sono estremamente energivori, ossia caratterizzati da un notevole consumo energetico. <b>Una spesa, insomma, che rischia di divenire insostenibile se non ottimizzata, <\/b>frenando cos\u00ec la ripresa del settore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>I numeri dello sport in Italia: praticanti, strutture e consumi energetici<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019indagine Istat \u201c<i>I cittadini e il tempo libero<\/i>\u201d del 2015 dimostra che sono pi\u00f9 di 20 milioni le persone in Italia che fanno sport.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il rapporto redatto dal Centro Studi e Osservatori Statistici per lo sport del CONI del 2017 parla di ben 4 milioni e 703 mila atleti, tra tesserati e affiliati, numero a cui bisogna poi aggiungere quello dei frequentatori abituali di palestre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nonostante i grandi passi in avanti fatti negli ultimi anni, <b>sono ancora tante le persone che considerano le strutture sportive poco adeguate,<\/b> specie nel Mezzogiorno d\u2019Italia. Il numero degli impianti sportivi siti nella nazione \u2013 tra cui centri polivalenti all\u2019aperto, piscine, campi da tennis, stadi e palazzetti \u2013 \u00e8 pari a 150.000; 7.000 sono invece le palestre private. Si tratta di strutture per lo pi\u00f9 di vecchia costruzione, risalenti agli anni \u201980, caratterizzati da una bassissima classe energetica e da notevoli consumi di energia elettrica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>I consumi energetici delle strutture sportive: perch\u00e9 consumano tanto?<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Rispetto ad altri edifici, quelli sportivi sono caratterizzati da un maggiore consumo energetico<\/b> e ci\u00f2 \u00e8 legato a diverse ragioni. Si tratta di strutture che se dotate di piscine, devono garantire l\u2019equilibrio climatico delle vasche e degli ambienti. Spesso ospitano spazi di ristoro, bar e aree di conversazione che hanno consumi energetici propri e che vanno adeguatamente climatizzati, cos\u00ec come le palestre. Bisogna fornire acqua calda per la climatizzazione invernale e refrigerata per quella estiva. Pensare al ricambio d\u2019aria con sistemi di ventilazione controllati, gestire l\u2019illuminazione interna ed esterna e alimentare le strumentazioni ginniche presenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Da standard a consapevole: perch\u00e9 ottimizzare il consumo energetico degli impianti sportivi<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per capire come pu\u00f2 cambiare il valore della spesa energetica di un impianto sportivo basta confrontare i dati di consumo di una gestione standard con una pi\u00f9 \u201cconsapevole\u201d. Nella gestione standard abbiamo parametri pari a 1.336 kWh per il consumo termico e 237 kWh per quelli elettrici per metro quadro ogni anno. Una gestione adeguata dell\u2019energia permetterebbe di abbassare questi valori fino a raggiungere i 573 kWh per quelli termici e 152 kWh per quelli elettrici. Abbassare il consumo energetico degli impianti sportivi significa <b>ridurre il totale della spesa energetica, ma anche offrire ai frequentatori spazi efficienti e sostenibili.<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Efficientamento energetico degli impianti sportivi: dalla diagnosi alle azioni correttive<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per ridurre il consumo energetico degli impianti sportivi bisogna innanzitutto<b> intervenire con la diagnosi energetica; <\/b>attivit\u00e0 indispensabile per individuare le aree di maggior consumo e definire le azioni correttive da intraprendere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In presenza di piscine \u00e8 possibile introdurre dei teli isotermici per coprire le vasche nelle ore di non utilizzo; ci\u00f2 consentirebbe di evitare l\u2019evaporazione dell\u2019acqua contenuta, di ridurre la quantit\u00e0 di acqua da reintegrare e cos\u00ec l\u2019energia da impiegare per riscaldarla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per ottimizzare il consumo energetico legato alla climatizzazione degli ambienti potrebbero tornare utili azioni come: l\u2019isolamento di pareti e coperture, la sostituzione degli infissi e quella degli impianti di produzione di energia termica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si potrebbe ancora agire introducendo sistemi di autoproduzione di energia ed effettuare interventi di revamping per ottimizzare i consumi dell\u2019impianto di illuminazione in spazi indoor e outdoor.<\/p>\n<p>Alcune tecnologie consentono di ridurre notevolmente il consumo di energia, <b>come la cogenerazione;<\/b> un sistema di produzione simultanea di energia termica ed elettrica che consentirebbe di conseguire un risparmio di energia pari al 30% rispetto alla produzione separata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E ancora: sostituire caldaie vecchie con altre pi\u00f9 efficienti per ottimizzare il consumo energetico legato alla fornitura di acqua calda da distribuire in spazi e docce o introdurre pompe di calore per riscaldare gli ambienti e le acque sfruttando l\u2019energia delle risorse naturali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Incentivi statali e locali per l\u2019efficientamento energetico degli impianti sportivi<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I soggetti pubblici o privati interessati alla riqualificazione energetica delle strutture sportive in loro possesso possono accedere a diversi fondi e agevolazioni messi a disposizione dallo Stato e da altri enti nazionali, tra cui:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Bandi 2020 Istituto Credito Sportivo:<\/b> in accordo con Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) l\u2019ICS ha messo a disposizione bandi diversi tra cui \u201c<i>Sport Verde Comuni<\/i>\u201c, esplicitamente dedicato all\u2019efficientamento energetico di impianti sportivi gi\u00e0 esistenti. Il progetto prevede un mutuo a tasso fisso per un importo massimo di 5.000 \u20ac, con ammortamento della durata massima di 20 anni e interessi e spese di istruttoria pari a zero. L\u2019incentivo mira a finanziare investimenti in efficienza energetica: risparmio energetico certificato, produzione di energia termica, interventi per uso di fonti rinnovabili, realizzazione di manti in erba sintetica a invaso vegetale al 100% e produzione di energia attraverso sistemi ecocompatibili.<\/p>\n<p>Unico requisito di accesso \u00e8 la certificazione del risparmio conseguito da parte di un soggetto riconosciuto da ACCREDIA.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Conto termico 2.0 2020:<\/b> dedicato all\u2019incremento di efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili.<\/p>\n<p>Possono accedere a questa agevolazione le pubbliche amministrazioni \u2013 inclusi comuni, province e federazioni sportive \u2013 e i privati (in qualit\u00e0 di soggetti titolari di reddito d\u2019impresa) che possiedono strutture sportive. L\u2019incentivo consente di ottenere un contributo a fondo perduto e vale anche per chi sceglie di avvalersi dell\u2019esperienza delle ESCo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Detrazioni fiscali:<\/b> beneficiare di detrazioni fiscali fino al 75% per interventi di riqualificazione energetica degli edifici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Certificati ambientali: <\/b>conosciuti anche come Titoli di Efficienza Energetica (TEE), sono titoli negoziabili per certificare il risparmio energetico conseguito da clienti finali a seguito di interventi di efficientamento energetico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Vuoi approfittare degli incentivi odierni per ottimizzare il consumo energetico dell\u2019impianto sportivo che gestisci?<\/b><\/p>\n<p>Lasciati guidare dai nostri esperti e approfitta della prima consulenza gratuita per saperne di pi\u00f9.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I consumi energetici delle strutture sportive italiane, tra dati e interventi di efficientamento. &nbsp; L\u2019efficienza energetica pu\u00f2 supportare la ripresa economica delle strutture sportive, particolarmente colpite dalla crisi post Covid-19. 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