{"id":14498,"date":"2020-06-09T00:00:00","date_gmt":"2020-06-08T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/dev.goodata.eu\/carbon-footprint-e-industria-della-moda-lo-stile-fa-spazio-al-green\/"},"modified":"2024-10-02T15:29:29","modified_gmt":"2024-10-02T13:29:29","slug":"carbon-footprint-e-industria-della-moda-lo-stile-fa-spazio-al-green","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.goodata.eu\/en\/blog\/sustainability-2\/carbon-footprint-e-industria-della-moda-lo-stile-fa-spazio-al-green\/","title":{"rendered":"Carbon footprint e industria della moda: lo stile fa spazio al green"},"content":{"rendered":"<p><b>Ottimizzare l\u2019impatto ambientale dell\u2019industria della moda con la carbon footprint product.<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019industria della moda \u00e8 tra le pi\u00f9 inquinanti al mondo ed oggi pi\u00f9 che mai bisogna agire per il bene dell\u2019ambiente, offrendo prodotti fashion, ma sostenibili. Vediamo come incentivare la crescita del proprio business nel rispetto dell\u2019ambiente con la carbon footprint di prodotto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Sostenibilit\u00e0 e impegno ambientale: un dovere per le imprese, un valore per i consumatori<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le risorse del nostro pianeta sono uniche e preziose. \u00c8 la dura lezione che l\u2019ambiente sta dando a tutti noi, mostrandoci quanto processi ed azioni non sostenibili possano influenzare i cambiamenti climatici e la nostra stessa vita.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come l\u2019uomo \u00e8 chiamato a considerare l\u2019ambiente in cui opera, allo stesso modo le imprese sono invitate ad offrire prodotti sostenibili, frutto di processi a basso impatto ambientale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La sostenibilit\u00e0 costa, ma conta; perch\u00e9 i consumatori sono diventati pi\u00f9 consapevoli e preferiscono talvolta prodotti pi\u00f9 costosi purch\u00e9 sostenibili. Chi sceglie di analizzare l\u2019impatto ambientale dei processi di lavorazione, mira ad <b>ottimizzare le proprie performance ambientali ed economiche.\u00a0 <\/b>\u00c8 l\u2019impegno che si traduce in guadagno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Industria della moda: not only cool<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019industria della moda \u00e8 una delle pi\u00f9 inquinanti al mondo. Si tratta di un settore che fa un uso intensivo di risorse naturali e che ruota intorno al concetto delle tendenze e dunque generatore di rifiuti. Un prodotto pu\u00f2 essere in voga oggi ed abbandonare la scena a distanza di pochi mesi; per questo motivo l\u2019industria della moda \u00e8 pi\u00f9 incline e soggetta alla produzione di beni che hanno un ciclo di vita molto breve, provocando sprechi di risorse e un accumulo di rifiuti spesso non biodegradabili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Per sopravvivere, oggi un\u2019azienda deve essere in grado di offrire prodotti fashion e allo stesso tempo sostenibili. <\/b>Ecco perch\u00e9 molte imprese hanno cominciato a modificare i propri processi produttivi, ottimizzando tutte le fasi di lavorazione, facendo attenzione a fattori importanti come: il consumo di energia, le emissioni di gas nocivi, il grado di biodegradabilit\u00e0\/riciclabilit\u00e0 dei beni a fine vita, il costo ambientale della logistica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Offrire accessori, calzature e capi di abbigliamento sostenibili significa poter garantire circa la loro provenienza e produzione. \u00c8 tempo di fare spazio all\u2019impiego di materie prime biologiche, di monitorare le performance ambientali dei prodotti offerti e di mettere a disposizione di stakeholder e clienti informazioni dettagliate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>L\u2019impegno ambientale dei big player del settore: tra fashion pact e approcci virtuosi<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In agosto 2019 \u00e8 stato siglato il<i> <b>Fashion Pact<\/b><\/i>, accordo internazionale fortemente voluto dal presidente francese Macron che unisce 32 aziende internazionali appartenenti al settore lusso, fast fashion, tessile e distribuzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>L\u2019accordo nasce in difesa dell\u2019ambiente<\/b> al fine di raggiungere obiettivi diversi che ruotano intorno a tre macro temi:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Contrastare il riscaldamento globale attraverso un piano per azzerare le emissioni di gas serra entro il 2050;<\/li>\n<li>Ripristinare la biodiversit\u00e0 tramite precise linee guida volte alla ricostruzione degli ecosistemi naturali e alla protezione delle specie animali;<\/li>\n<li>Difendere gli oceani attraverso azioni mirate, come la riduzione dell\u2019impiego di plastica monouso.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra i big player firmatari del<i> Fashion Pact<\/i> ci sono anche importanti realt\u00e0 italiane, come: <i>Prada<\/i>, <i>Ferragamo<\/i>, <i>Armani<\/i> and <i>Zegna<\/i>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chi ha gi\u00e0 scelto di migliorare i propri processi produttivi adotta strumenti diversi per informare i consumatori del loro impegno ambientale.<\/p>\n<p>L\u2019azienda di abbigliamento <i>Patagonia<\/i> ha ideato, ad esempio, il \u201c<i>The footprint chronicles<\/i>\u201d, uno strumento che consente ai consumatori di verificare online \u2013 tramite il sito web \u2013 l\u2019impatto ambientale di tutti i loro prodotti. La casa italiana <i>Fabiana Filippi<\/i>, in-forma il pubblico \u2013 attraverso una recente intervista pubblicata su Vogue \u2013 di aver aderito al programma nazionale carbon footprint.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Carbon Footprint Product: come misurare l\u2019impatto ambientale dell\u2019industria della moda<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019individuazione e la quantificazione delle performance ambientali dei prodotti richiedono processi lunghi e spesso difficili da comprendere. Fortunatamente, negli anni, queste procedure sono state facilitate da linee guida, processi di calcolo comuni e indici specifici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Tra gli indici pi\u00f9 riconosciuti a livello internazionale c\u2019\u00e8 la Carbon Footprint di prodotto o Carbon Footprint Product (CFP).<\/b><\/p>\n<p>La carbon footprint di prodotto \u00e8 il risultato del calcolo di tutti i gas ad effetto serra emessi durante l\u2019intero ciclo di vita del prodotto. L\u2019approccio di questo indice \u00e8 infatti denominato \u201c<i>from cradle to grave<\/i>\u201c, cio\u00e8 dalla culla alla tomba, in quanto analizza le emissioni prodotte dal momento di approvvigionamento delle risorse a quello di smaltimento finale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La CFP \u00e8 espressa in termini di Kg di CO2\u00a0 equivalente, una misura unica, utile a paragonare l\u2019impatto ambientale di diversi e pi\u00f9 prodotti. Il metodo usato per sviluppare le attivit\u00e0 di quantificazione, reporting e comunicazione \u00e8 unico a livello mondiale ed \u00e8 contenuto nella norma ISO 14067.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le emissioni di CO2 sono la prima causa del surriscaldamento globale e \u2013 di conseguenza \u2013 dei cambiamenti climatici. <b>Ci\u00f2 rende il calcolo della CFP di fondamentale importanza, specie per le imprese di moda che intendono fare della sostenibilit\u00e0 la loro bandiera.<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Ti occupi di moda e vuoi misurare l\u2019impronta di carbonio dei tuoi capi? Contattaci<\/b><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ottimizzare l\u2019impatto ambientale dell\u2019industria della moda con la carbon footprint product. &nbsp; L\u2019industria della moda \u00e8 tra le pi\u00f9 inquinanti al mondo ed oggi pi\u00f9 che mai bisogna agire per il bene dell\u2019ambiente, offrendo prodotti fashion, ma sostenibili. 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