{"id":14558,"date":"2020-09-09T00:00:00","date_gmt":"2020-09-08T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/dev.goodata.eu\/economia-circolare-europea-un-nuovo-piano-per-ridurre-sprechi-ed-emissioni\/"},"modified":"2024-10-02T15:04:42","modified_gmt":"2024-10-02T13:04:42","slug":"economia-circolare-europea-un-nuovo-piano-per-ridurre-sprechi-ed-emissioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.goodata.eu\/en\/blog\/updates-and-announcements-2\/economia-circolare-europea-un-nuovo-piano-per-ridurre-sprechi-ed-emissioni\/","title":{"rendered":"Economia circolare europea: un nuovo piano per ridurre sprechi ed emissioni"},"content":{"rendered":"<p><b>La Commissione UE adotta nuove misure per limitare l\u2019impatto ambientale ed economico del consumo europeo e rendere l\u2019Europa a emissioni zero entro il 2050.<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Razionalizzare risorse e materie per ridurre gli sprechi e i rifiuti. Puntare ancora una volta sulla digitalizzazione per arrivare alla progressiva decarbonizzazione dell\u2019Unione. Spingere le imprese produttrici ad incrementare la circolarit\u00e0 nei processi produttivi. Sono solo alcune delle misure che la Commissione europea intende attivare presto perch\u00e9 incluse nel nuovo piano d\u2019azione per l\u2019economia circolare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>L\u2019action plan UE per l\u2019economia circolare: \u00e8 ora di evitare sprechi di materie e risorse<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A partire dall\u201911 marzo 2020 la Commissione UE adotta un nuovo piano d\u2019azione per l\u2019economia circolare (COM\/2020\/98 final), uno degli elementi principali del Green Deal europeo. L\u2019Europa parte dai risultati raggiunti finora mediante le azioni attivate a partire dal 2015 per definire un quadro strategico lineare con gli obiettivi fissati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo scopo del piano di decarbonizzazione circolare \u00e8 quello di <b>limitare l\u2019impatto ambientale ed economico del consumo europeo<\/b> per rendere l\u2019Unione a emissioni da carbonio quasi zero entro il 2050. Si vuole agire promuovendo la produzione di beni riciclabili e riutilizzabili al fine di ridurre gli sprechi di risorse e i rifiuti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><i>\u201d . . . solo il 12% delle materie secondarie e delle risorse vengono reintrodotti nell\u2019economia.<br \/>\nMolti prodotti si rompono troppo facilmente, non possono essere riutilizzati, riparati o riciclati, o sono monouso. Esiste un enorme potenziale da sfruttare sia per le imprese che per i consumatori e con il piano odierno abbiamo avviato una serie di interventi volti a trasformare il modo in cui i prodotti sono fabbricati e consentire ai consumatori di effettuare scelte sostenibili a proprio vantaggio e a beneficio dell\u2019ambiente\u201d.<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 quanto afferma Frans Timmermans, vicepresidente esecutivo responsabile per il Green Deal europeo; parole che rendono ben chiare le intenzioni della Commissione UE.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per far s\u00ec che niente pi\u00f9 in Europa venga sprecato, <b>la strategia europea prevede di:<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><i>Sensibilizzare i consumatori circa la durabilit\u00e0 dei prodotti e il loro riuso:<\/i> bisogna rendere il consumatore consapevole, fornirgli ogni dettaglio sulla sostenibilit\u00e0 e sulla circolarit\u00e0 del prodotto, la durata di vita e le possibilit\u00e0 di riparazione;<\/li>\n<li><i>Spingere l\u2019immissione sul mercato di prodotti sostenibili e resistenti,<\/i> durevoli nel tempo, ma anche facili da riparare e quindi riutilizzare. A questo proposito il piano prevede di integrare il \u201cRight to Repair \u2013 Diritto alla riparazione\u201d nelle politiche dell\u2019Unione in materia di prodotti e consumatori entro il 2021;<\/li>\n<li><i>Attenzionare i settori che consumano pi\u00f9 risorse per favorire l\u2019incremento della circolarit\u00e0 nei processi produttivi.<\/i> L\u2019Unione agir\u00e0 con azioni concrete rivolte ai settori: elettronica e ICT, batterie e veicoli, imballaggi, plastica, tessile, alimentare, costruzione ed edilizia;<\/li>\n<li><i>Ridurre i rifiuti<\/i> \u2013 mediante la trasformazione delle materie prime in risorse secondarie \u2013 <i>e limitare le esportazioni di rifiuti dall\u2019UE <\/i>per contrastare le spedizioni illegali. Per conseguire questi due ultimi obiettivi l\u2019UE sta lavorando alla realizzazione di un modello armonizzato per la raccolta differenziata dei rifiuti e l\u2019etichettatura.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>RAEE e ICT: elementi che meritano una maggiore attenzione da parte dell\u2019UE<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>I rifiuti elettronici preoccupano la Commissione europea: <\/b>\u00e8 troppo alto il dato circa la quantit\u00e0 di RAEE prodotti ogni anno \u2013 pi\u00f9 di 12 milioni di tonnellate \u2013 rispetto alla relativa percentuale di rifiuti riciclati (solo il 30%). Quest\u2019ultimo dato va assolutamente migliorato perch\u00e9 i rifiuti elettronici contengono talvolta metalli preziosi che possono essere riutilizzati, come: ferro, acciaio, oro, alluminio, rame, piombo, mercurio e dunque vanno trattati correttamente, destinati al recupero differenziato per evitare sprechi di risorse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Al settore ICT, invece, la Commissione UE chiede di pi\u00f9. <\/b>Dal settore delle informazioni e della comunicazione l\u2019ente pretende: una maggiore efficienza dal punto di vista energetico, l\u2019impiego maggiore di fonti di energia rinnovabile e il raggiungimento della carbon neutral entro il 2030.<br \/>\nIl settore ICT dovr\u00e0 usare tra il 5 ed il 9% del consumo totale dell\u2019elettricit\u00e0 mondiale e dovr\u00e0 essere responsabile di oltre il 2% di tutte le emissioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Farm to Fork: ridurre gli sprechi della catena alimentare e ottimizzare l\u2019impiego degli imballaggi da tavola<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 20% dei prodotti della catena alimentare vanno persi o sprecati. Questo \u00e8 solo uno dei dati che spinge la Commissione UE a includere nel nuovo piano d\u2019azione per l\u2019economia circolare una strategia \u201cFarm to Fork\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In passato questa espressione era usata per spingere sull\u2019importanza di consumare prodotti di qualit\u00e0, sicuri e realizzati nel rispetto della salute degli animali e delle piante. <b>Oggi \u201cdal produttore al consumatore\u201d \u00e8 una strategia, <\/b>uno degli elementi centrali dell\u2019agenda della Commissione UE; definita per ridurre gli sprechi alimentari e incentivare approcci e pratiche sostenibili e circolari nei settori interessati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Prodotti sostenibili e riciclabili: l\u2019UE promuove la trasparenza e la decarbonizzazione digitale<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con le misure incluse nel nuovo piano di economia circolare, l\u2019UE spinge \u2013 ancora una volta \u2013 sulla trasparenza e sulla sostenibilit\u00e0. Le imprese produttrici sono chiamate a <b>innovare il proprio processo produttivo mediante la digitalizzazione <\/b>per ridurre le emissioni nocive e il consumo di energia e di risorse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se acquisiti e studiati correttamente, infatti, i dati si trasformano in informazioni preziose, capaci di contribuire al miglioramento delle attivit\u00e0 lavorative e i relativi impatti economici ed ambientali; ed <b>\u00e8 solo mediante l\u2019uso di strumenti tecnologici e digitali che il dato pu\u00f2 cos\u00ec divenire una fonte inesauribile di informazioni.<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Inoltre, \u00e8 compito delle stesse aziende produttrici informare il consumatore circa le performance ambientali dei prodotti offerti tramite le<a href=\"https:\/\/www.tecnosrl.it\/blog\/Sostenibilit%C3%A0\/Certificazioni-ambientali-di-prodotto:-EPD-e-Carbon-Footprint,-le-armi-della-sostenibilit%C3%A0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"> certificazioni ambientali<\/a> per favorire acquisti consapevoli.<\/p>\n<p>La decarbonizzazione digitale pu\u00f2 aiutare l\u2019UE a migliorare le strategie di mitigazione e a gestire meglio crisi ed eventi climatici che \u2013 secondo l\u2019Agenzia europea per l\u2019ambiente \u2013 dal 1980 al 2017 hanno provocato perdite economiche pari a 453 miliardi di euro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Tecno: la tua guida per conseguire gli obiettivi europei<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sosteniamo la trasformazione digitale e sostenibile dell\u2019economia europea supportando le aziende che intendono misurare i consumi energetici e le emissioni aziendali. Aiutiamo chi vuole conseguire le certificazioni ambientali utili a dimostrare la circolarit\u00e0 e la sostenibilit\u00e0 della propria organizzazione e\/o dei prodotti offerti con la carbon footprint e l\u2019EPD.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Proponiamo soluzioni concrete<\/b> per migliorare il rendimento e le prestazioni di impianti produttivi partendo dall\u2019analisi delle condizioni esistenti fino all\u2019implementazione di un SGE e\/o strumenti per digitalizzare il monitoraggio della produzione industriale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Compila il form sottostante per ricevere la consulenza dei nostri esperti e scoprire cosa possiamo fare per te.<\/b><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Commissione UE adotta nuove misure per limitare l\u2019impatto ambientale ed economico del consumo europeo e rendere l\u2019Europa a emissioni zero entro il 2050. &nbsp; Razionalizzare risorse e materie per ridurre gli sprechi e i rifiuti. 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