{"id":14589,"date":"2020-01-21T00:00:00","date_gmt":"2020-01-20T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/dev.goodata.eu\/guida-alla-plastic-tax\/"},"modified":"2024-10-03T12:47:17","modified_gmt":"2024-10-03T10:47:17","slug":"guida-alla-plastic-tax","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.goodata.eu\/en\/blog\/updates-and-announcements-2\/guida-alla-plastic-tax\/","title":{"rendered":"Guida alla plastic tax"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><b><i>Questo contenuto \u00e8 stato aggiornato in data 04\/01\/2022<\/i><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I buoni propositi verso l\u2019economia circolare: la plastic tax a breve entrer\u00e0 in vigore. Conosciamo tutti i dettagli dell\u2019imposta prevista dalla legge di bilancio 2020; scopriamo insieme cosa s\u2019intende per prodotti MACSI e come accedere al credito d\u2019imposta per l\u2019adeguamento degli impianti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Economia circolare e plastic tax MACSI: c\u2019\u00e8 relazione?<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A seguito delle proposte e delle modifiche previste dalla prassi, il 27 dicembre 2019 \u00e8 entrata in vigore la legge di bilancio 2020 (commi 634-658). Una norma che introduce nuove misure nel sistema fiscale italiano, tra cui la plastic tax.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Modificata pi\u00f9 volte e seguita da numerose critiche, la plastic tax \u00e8 un\u2019imposta che i soggetti impegnati nella produzione di materie plastiche devono versare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Governo chiarisce che con la plastic tax si vuole incoraggiare i produttori di materie plastiche a fare meglio e di pi\u00f9, al fine di <b>favorire la transizione dall\u2019economia lineare all\u2019economia circolare. <\/b>Incoraggiare, dunque, la nascita di un\u2019economia che si distacca dal modello: prendi, produci, consuma e getta per passare ad un modello incentrato sull\u2019intero ciclo di vita del prodotto, fino al suo riciclo e riutilizzo finale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Plastic tax 2020: cos\u2019\u00e8?<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La parola MACSI, cos\u00ec come esposto nell\u2019art. 634 del testo di legge, <b>si riferisce ai manufatti di singolo impiego realizzati con materie plastiche<\/b> \u2013 anche se in misura parziale \u2013 e usati per proteggere, contenere, manipolare o consegnare merci o prodotti alimentari. Possono avere forme diverse: fogli, strisce o pellicole e sono costituiti da polimeri organici sintetici. Rientrano in questa categoria:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>I materiali realizzati con l\u2019impiego di materie plastiche per la chiusura, la commercializzazione o la presentazione di MACSI o di manufatti realizzati con materie diverse;<\/li>\n<li>I semilavorati realizzati con materie plastiche e usati per la realizzazione di prodotti MACSI.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono esclusi da questa classificazione:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>I materiali che sono stati ideati, prodotti e commercializzati per compiere diversi trasferimenti durante tutto il loro ciclo di vita o per essere riutilizzati per lo stesso scopo per il quale sono nati;<\/li>\n<li>I MACSI compostabili conformi alla norma UNI EN 13432;<\/li>\n<li>I dispositivi medici classificati dall\u2019apposita commissione unica;<\/li>\n<li>I MACSI realizzati per proteggere preparati medicinali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>La plastic tax \u00e8 pari a 0,45\u20ac <\/b>per ogni chilogrammo di materie plastiche contenute in prodotti MACSI.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Chi sono i soggetti obbligati?<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>L\u2019imposizione della plastic tax nasce nel momento di produzione e di immissione al consumo di prodotti MACSI nel territorio italiano. <\/b>Pertanto, i soggetti obbligati al versamento di questa tassa sono:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Il fabbricante italiano di prodotti MACSI;<\/li>\n<li>I consumatori privati e i soggetti che nell\u2019esercizio dell\u2019attivit\u00e0 economica acquistano prodotti MACSI provenienti da altri paesi membri UE;<\/li>\n<li>L\u2019importatore di prodotti MACSI provenienti da paesi terzi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I produttori italiani che, in maniera diretta, cedono prodotti MACSI verso altri paesi membri UE non sono tenuti al pagamento dell\u2019imposta.<\/p>\n<p>I soggetti non residenti in Italia interessati dall\u2019obbligo di versamento della plastic tax possono rispettare la norma <a href=\"https:\/\/tecnovat.it\/servizi\/rappresentanza-fiscale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">nominando un rappresentante fiscale<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Plastic tax: come pagare<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per versare la plastic tax i soggetti interessati devono presentare una dichiarazione all\u2019Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Un documento nel quale vengono annotati tutti gli elementi utili all\u2019accertamento dell\u2019imposta. La dichiarazione va presentata entro la fine del mese successivo al trimestre a cui la stessa si riferisce ed entro lo stesso termine deve avvenire il pagamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per i prodotti MACSI provenienti da altri paesi membri UE e acquistati da un consumatore privato, la dichiarazione va presentata dal cedente attraverso la nomina di un rappresentante fiscale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Nella dichiarazione bisogna includere il dettaglio delle quantit\u00e0 di materie plastiche<\/b> contenute nei prodotti MACSI utilizzati per realizzare altri manufatti di singolo impiego. Ci\u00f2 al fine di consentire ai funzionari dell\u2019Agenzia di eliminare dalla base imponibile la somma dei quantitativi per i quali \u00e8 gi\u00e0 stata versata l\u2019imposta per intervento di altri soggetti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per gli importi inferiori o pari a 10\u20ac i soggetti interessati dalla plastic tax non sono tenuti n\u00e9 al versamento n\u00e9 alla presentazione della dichiarazione all\u2019Agenzia delle Dogane.<br \/>\n<b>Cosa succede poi?<\/b><\/p>\n<p>L\u2019articolo 647 della legge di bilancio 2020 precisa che \u00e8 compito dell\u2019Agenzia delle Dogane verificare la veridicit\u00e0 di quanto dichiarato anche attraverso l\u2019accesso diretto agli impianti di produzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il pagamento della plastic tax non dovuto consente di accedere alla possibilit\u00e0 di recupero del denaro versato attraverso la richiesta di rimborso. Quest\u2019ultimo ha retroattivit\u00e0 pari a due anni e prevede un periodo di prescrizione per il recupero del credito pari a 5 anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Plastic tax Italia: quando entrer\u00e0 in vigore?<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In origine, la decorrenza della plastic tax era fissata al 1\u00b0 giorno del secondo mese successivo alla data di pubblicazione del provvedimento interdirettoriale dell\u2019Agenzia delle Entrate. In effetti, gli step scanditi dalla legge di bilancio 2020 prevedevano la pubblicazione di ulteriori due provvedimenti: uno da parte dell\u2019Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per la definizione delle modalit\u00e0 di attuazione dell\u2019imposta; l\u2019altro dall\u2019Agenzia delle Entrate per stabilire le modalit\u00e0 per l\u2019eventuale scambio di informazioni tra la stessa e l\u2019ente doganale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dato che questi provvedimenti mancano ancora all\u2019appello e data la <b>necessit\u00e0 di non aggravare ulteriormente la situazione finanziaria delle imprese, <\/b>il Governo sceglie di prorogare ulteriormente l\u2019entrata in vigore della\u00a0<b>plastic tax <\/b>che, ad oggi,<b>\u00a0<\/b>\u00e8 fissata al 1\u00b0 gennaio 2023.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Cosa rischia chi non versa la plastic tax?<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il mancato versamento della plastic tax viene punito con una sanzione dall\u2019importo compreso tra il doppio e il decuplo di quanto dovuto, e comunque mai inferiore a 500\u20ac.<\/p>\n<p>Chi paga in ritardo rischia il pagamento di una sanzione pari al 30% dell\u2019imposta dovuta.<br \/>\nMentre coloro che presentano la dichiarazione in ritardo all\u2019Agenzia delle Dogane o che commettono altre violazioni legate all\u2019imposta rischiano il pagamento di una multa che va da 500 a 5.000 \u20ac. Meglio fare attenzione, dunque, e adeguarsi quanto prima alle norme.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>I crediti d\u2019imposta per l\u2019adeguamento degli impianti<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo Stato riconosce un credito d\u2019imposta a tutte le imprese attive nel settore delle materie plastiche e impegnate nella produzione di manufatti di singolo impiego (prodotti MACSI).<\/p>\n<p><b>Il credito \u00e8 pari al 10% della spesa sostenuta per l\u2019adeguamento degli impianti produttivi <\/b>utili alla realizzazione di manufatti compostabili conformi alla norma UNI EN 13432:2002. Pu\u00f2 essere riconosciuto un credito d\u2019imposta fino ad un massimo di 20.000 \u20ac per ogni beneficiario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa misura sposa lo stesso intento dei crediti previsti con il Piano Industria 4.0: aggiornare le imprese nazionali in virt\u00f9 di una transizione verso un\u2019economia circolare e sostenibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le imprese che hanno sostenuto una spesa economica per far fronte alla formazione dei dipendenti circa l\u2019uso del macchinario acquisito possono richiedere un altro credito d\u2019imposta. Entrambe le misure sono cumulabili con altri incentivi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Continua a seguire il nostro blog per conoscere le ultime news in materia di efficienza energetica, sostenibilit\u00e0 ambientale ed economia sostenibile.<\/b><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo contenuto \u00e8 stato aggiornato in data 04\/01\/2022 &nbsp; I buoni propositi verso l\u2019economia circolare: la plastic tax a breve entrer\u00e0 in vigore. 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