{"id":14857,"date":"2023-06-20T00:00:00","date_gmt":"2023-06-19T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/dev.goodata.eu\/carbon-border-adjustment-mechanism-nuovi-obblighi-per-le-aziende-importatrici\/"},"modified":"2024-10-03T15:31:08","modified_gmt":"2024-10-03T13:31:08","slug":"carbon-border-adjustment-mechanism-nuovi-obblighi-per-le-aziende-importatrici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.goodata.eu\/en\/blog\/sustainability-2\/carbon-border-adjustment-mechanism-nuovi-obblighi-per-le-aziende-importatrici\/","title":{"rendered":"Carbon Border Adjustment Mechanism: nuovi obblighi per le aziende importatrici"},"content":{"rendered":"<p>Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale europea del Regolamento Ue 2023\/956 avvenuta il 16 maggio 2023, l\u2019Unione europea ufficializza l\u2019entrata in vigore del meccanismo CBAM \u2013 Carbon Border Adjustment Mechanism (meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dal 1\u00b0 ottobre 2023 le aziende che importano in Europa merci provenienti da Paesi extraeuropei sono tenute al rispetto di questo meccanismo, con obblighi connessi alle emissioni di CO<span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: 17.3333px;\">2<\/span><\/span>\u00a0incorporate nelle merci importate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In collaborazione del team di Tecno Vat, composto da esperti in fiscalit\u00e0 internazionale, garantiamo a tutte le aziende importatrici interessate dal regolamento Ue 2023\/956 la consulenza e il supporto ambientale e burocratico necessari per adempiere agli obblighi CBAM.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Cos\u2019\u00e8 il CBAM: tra calcolo CO2 e obblighi di versamento<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il CBAM \u2013 Carbon Border Adjustment Mechanism \u2013 \u00e8 un meccanismo che l\u2019Unione europea introduce per regolare\/adeguare\/compensare le emissioni di carbonio derivanti dalle merci importate nei territori membri. Incluso nel programma \u201cFit for 55\u201d, il CBAM sottolinea l\u2019impegno dell\u2019Unione per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra al 2030 e di neutralizzazione al 2050. Questo meccanismo rappresenta, inoltre, una misura atta contrastare il dumping ambientale e la rilocalizzazione delle produzioni ad alti livelli di emissione in Paesi extraeuropei.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Cosa cambia per le aziende che importano prodotti in Europa?<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se la merce importata rientra tra i codici di nomenclatura combinata elencati nell\u2019allegato I del Regolamento Ue 2023\/956 (ad esempio: prodotti in alluminio, ferro, acciaio, ghisa; cemento e prodotti in cemento; fertilizzanti; energia elettrica e idrogeno) l\u2019azienda importatrice deve dapprima rispettare gli <b>obblighi di rendicontazione<\/b>, poi ottenere lo <b>status di dichiarante CBAM autorizzato<\/b> e infine provvedere ad una serie di azioni tra cui il <b>versamento delle somme spettanti<\/b> per le emissioni di CO<span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: 17.3333px;\">2<\/span><\/span>\u00a0incorporate nella merce importata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Procediamo per\u00f2 con ordine e capiamo insieme, in base alle prossime scadenze, cosa bisogna fare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Il periodo transitorio e l\u2019obbligo di rendicontazione<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Dal 1\u00b0 ottobre 2023<\/b> al 31 dicembre 2025, il periodo transitorio del CBAM, gli importatori sono tenuti a:<\/p>\n<ul>\n<li>raccogliere le informazioni in merito alle installazioni degli impianti di produzione siti all\u2019estero, ai codici di nomenclatura combinata e all\u2019origine delle merci, alle emissioni di CO<span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: 17.3333px;\">2<\/span><\/span>\u00a0derivanti dalla produzione delle merci e dallo spostamento delle stesse fino alla frontiera europea. In questa fase la collaborazione del produttore\/fornitore o gestore dell\u2019impianto di produzione sito nel Paese extra-Ue \u00e8 fondamentale;<\/li>\n<li>inviare ogni trimestre alla Commissione europea la <b>relazione CBAM<\/b>, dettagliando la quantit\u00e0 totale delle merci CBAM incorporate, relative emissioni di CO<span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: 17.3333px;\">2<\/span><\/span>\u00a0ed eventuali costi sostenuti per fronteggiare le emissioni generate.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<h3>Lo status di dichiarante autorizzato e il pieno regime del Regolamento<\/h3>\n<div><\/div>\n<div>Dal 31 dicembre 2024 le aziende importatrici devono ottenere lo status di dichiarante autorizzato; per riuscirci bisogna inviare richiesta all\u2019autorit\u00e0 competente nello Stato membro Ue di appartenenza (in caso di importatore non residente in Ue interviene il rappresentante doganale indiretto), attendere i controlli di verifica e la finale iscrizione nel registro CBAM in qualit\u00e0 di dichiarante autorizzato.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Starting from <b>January 1, 2026.<\/b> i dichiaranti autorizzati (aziende importatrici o rappresentante doganale indiretto) devono:<\/div>\n<ul>\n<li>calcolare la CO<span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: 17.3333px;\">2<\/span><\/span>\u00a0incorporata nei prodotti importati, sottoporre la misurazione effettuata a verifica di un ente terzo accreditato e conservare le nozioni utili al calcolo per i successivi quattro anni;<\/li>\n<li>versare le somme dovute per le emissioni di CO<span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: 17.3333px;\">2<\/span><\/span>\u00a0incorporate nei prodotti importati mediante l\u2019acquisto di <b>certificati CBAM<\/b>. Documenti elettronici acquistabili dagli Stati membri attraverso piattaforma gestita dalla Commissione Ue;<\/li>\n<li>entro il 31 maggio dell\u2019anno successivo all\u2019importazione, restituire i certificati acquistati mediante il <b>registro CBAM<\/b> (in fase di realizzazione) e inoltrare la <b>dichiarazione CBAM<\/b> comprensiva di: numero totale delle emissioni, numero certificati acquistati e restituiti, copia del documento di verifica rilasciato dall\u2019ente accreditato.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>L\u2019importatore deve garantire che il totale dei certificati CBAM acquistati sia in grado di compensare almeno l\u201980% delle emissioni di CO<span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: 17.3333px;\">2<\/span><\/span>\u00a0diffuse in atmosfera attraverso le merci importate durante l\u2019anno.<\/div>\n<div>Tra le altre scadenze annuali da ricordare ci sono il <b>30 giugno e il 31 luglio<\/b>: la prima corrisponde al termine entro cui l\u2019importatore pu\u00f2 chiedere allo Stato membro di appartenenza di riacquistare gli eventuali certificati CBAM in eccesso; la seconda rappresenta la data entro cui la Commissione europea cancella i certificati acquistati e restituiti dall\u2019importatore.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<h2>Misura, verifica e comunica: rispetta i vincoli del CBAM con noi<\/h2>\n<div><\/div>\n<div>Rappresentiamo il partner per la sostenibilit\u00e0 aziendale gi\u00e0 di molte realt\u00e0 imprenditoriali, conquistate grazie alla professionalit\u00e0 e all\u2019abilit\u00e0 dei nostri ingegneri e consulenti ambientali. Oggi, grazie alla collaborazione con gli esperti di fiscalit\u00e0 internazionale di Tecno Vat, siamo in grado di soddisfare anche le esigenze di aziende in cui le importazioni di merci ad alti livelli di emissione, dai Paesi terzi agli Stati membri Ue, rappresentano una costante.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>Se desideri conoscere i dettagli di questa collaborazione e le opportunit\u00e0 del servizio compila il form.<\/b><\/div>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale europea del Regolamento Ue 2023\/956 avvenuta il 16 maggio 2023, l\u2019Unione europea ufficializza l\u2019entrata in vigore del meccanismo CBAM \u2013 Carbon Border Adjustment Mechanism (meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere). &nbsp; Dal 1\u00b0 ottobre 2023 le aziende che importano in Europa merci provenienti da Paesi extraeuropei sono tenute [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":14859,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-14857","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sostenibilita"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.goodata.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14857","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.goodata.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.goodata.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.goodata.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.goodata.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14857"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.goodata.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14857\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.goodata.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14859"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.goodata.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14857"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.goodata.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14857"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.goodata.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14857"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}