{"id":14887,"date":"2024-01-24T00:00:00","date_gmt":"2024-01-23T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/dev.goodata.eu\/standard-esrs-e-reporting-aziendale-novita-per-il-2024\/"},"modified":"2024-10-03T15:27:28","modified_gmt":"2024-10-03T13:27:28","slug":"standard-esrs-e-reporting-aziendale-novita-per-il-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.goodata.eu\/en\/blog\/sustainability-2\/standard-esrs-e-reporting-aziendale-novita-per-il-2024\/","title":{"rendered":"Standard ESRS e reporting aziendale: novit\u00e0 per il 2024"},"content":{"rendered":"<p>La consapevolezza dell\u2019importanza della sostenibilit\u00e0 nel modo di fare impresa rappresenta da anni uno dei punti centrali della regolamentazione europea sul tema.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A dimostrazione di questo \u00e8 possibile citare, primo fra tutti, il Green Deal europeo: pacchetto di iniziative e riforme giuridiche che hanno come scopo il raggiungimento della neutralit\u00e0 climatica entro il 2050.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel contesto del Green Deal la Commissione europea ha risposto alla crisi climatica con l\u2019emanazione di una nuova direttiva: la direttiva n. 2464\/2022, cd. Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) sugli obblighi di comunicazione di informazioni di carattere non finanziario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Scopo essenziale della direttiva \u00e8 stato quello di<b> estendere il numero di imprese obbligate<\/b> a fornire informazioni di carattere non finanziario circa l\u2019impatto socio-ambientale dell\u2019attivit\u00e0 svolta. Un obiettivo chiaro, reso possibile dagli standard ESRS (European Sustainability Reporting Standards).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Nascita e diffusione degli standard ESRS<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Valutare, misurare e rendicontare le performance aziendali in ottica ESG significa ricorrere a strumenti convenzionali quali il Report di Sostenibilit\u00e0 o il Bilancio di Sostenibilit\u00e0, le cui fondamenta si rifanno agli standard stabiliti da enti ed organizzazioni internazionali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Esempi di questi standard sono le linee-guida emesse dal Global Reporting Initiative, oppure i criteri della Sustainability Accounting Standards Board, o ancora i pi\u00f9 recenti standard ESRS.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In vista dell\u2019approvazione della Direttiva CSRD, la Commissione europea ha adottato dei regolamenti delegati contenenti gli <b>standard europei utili alla rendicontazione della sostenibilit\u00e0 aziendale<\/b>, ovvero gli standard ESRS, ai quali devono rifarsi tutte le imprese interessate dalla direttiva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo della Commissione europea \u00e8 quello di creare un sistema di regole e linee-guida sulle pratiche sostenibili e gli obblighi di informazione che siano allineati ed armonizzati rispetto agli standard definiti dagli enti internazionali (Esempio: Global Reporting Initiative Standards).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli standard ESRS sono emessi dall\u2019European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG), Organo consultivo indipendente nominato come consulente tecnico dalla Commissione europea per l\u2019applicazione dei principi contenuti nella direttiva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dal momento di entrata in vigore della direttiva CSRD, ovvero gennaio 2024, l\u2019EFRAG \u00e8 tenuto ad aggiornare periodicamente gli standard ESRS anche e soprattutto con riferimento a quella parte di <b>standard \u201cdi settore\u201d,\u00a0<\/b>quindi specifici per attivit\u00e0 aziendale svolta.<\/p>\n<div><\/div>\n<div>\n<h3>Struttura degli standard ESRS ed imprese coinvolte<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La struttura degli standard ESRS emessi dall\u2019EFRAG si basa su 12 standard principali, che abbracciano i criteri ESG in linea generale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I primi due standard sono applicabili in linea generica a tutti gli argomenti trattati dalla direttiva CSRD, mentre gli altri riguardano degli ambiti <b>specifici<\/b>:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>ESRS 1, General requirements (Regolamento generale)<\/li>\n<li>ESRS 2, General disclosures (Regole di comunicazione)<\/li>\n<li>ESRS E1, Climate Change (Cambiamento climatico)<\/li>\n<li>ESRS E2, Pollution (Inquinamento)<\/li>\n<li>ESRS E3, Water and marine resources (Risorse marine)<\/li>\n<li>ESRS E4, Biodiversity and ecosystems\u200b\u200b (Ecosistemi e biodiversit\u00e0)<\/li>\n<li>ESRS E5, Resource use and circular economy (Uso delle risorse ed economia circolare)<\/li>\n<li>ESRS S1, Own workforce (Lavoratori)<\/li>\n<li>ESRS S2, Workers in the value chain (Catena di valore)<\/li>\n<li>ESRS S3, Affected communities (Comunit\u00e0 coinvolte)<\/li>\n<li>ESRS S4, Consumers and end-users (Consumatori ed utenti finali)<\/li>\n<li>ESRS G1, Business conduct (Condotta d\u2019impresa)<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La parte di ESRS relativa al Regolamento generale e alle regole di comunicazione delle informazioni (ESRS 1 e 2) fornisce indicazioni standard sulle norme di stesura e di contenuto relative agli strumenti utilizzati per rendicontare la sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Trattandosi di standard generali e trasversali, sono obbligatori per tutte le organizzazioni coinvolte dalla direttiva CSRD.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oltre a delineare un quadro normativo che abbraccia il concetto di sostenibilit\u00e0 in senso ampio, la direttiva CSRD e gli standard ESRS introducono il <b>principio della doppia materialit\u00e0<\/b>: le imprese coinvolte dagli obblighi informativi e di rendicontazione sostenibile sono tenute a misurare l\u2019impatto che l\u2019attivit\u00e0 d\u2019impresa ha sulla societ\u00e0 e sull\u2019ambiente, e l\u2019impatto che i cambiamenti ambientali possono avere sull\u2019azienda stessa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le imprese obbligate a redigere il Report di Sostenibilit\u00e0, secondo gli standard ESRS, ai sensi della direttiva CSRD sono le:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Societ\u00e0 quotate in borsa che erano gi\u00e0 soggette all\u2019obbligo di Dichiarazione non finanziaria;<\/li>\n<li>Societ\u00e0 di grandi dimensioni, ovvero con pi\u00f9 di 250 dipendenti, o un fatturato &gt; a 40 milioni di euro, o un bilancio superiore a 20 milioni di euro;<\/li>\n<li>PMI, per le quali gli obblighi previsti dalla direttiva avranno valenza dal 2027 in poi;<\/li>\n<li>Societ\u00e0 non comunitarie, che hanno almeno una filiale o una succursale in territorio UE, sempre dal 2027 in poi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per la prima volta, nel panorama europeo, aumenta significativamente il numero di imprese tenute ad informare investitori, stakeholder e consumatori dell\u2019impatto ambientale e sociale della propria attivit\u00e0, in maniera precisa e standardizzata.<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<h2>Perch\u00e9 affidarsi a Tecno per la rendicontazione sostenibile<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019apparato di obblighi informativi e di rendicontazione definiti dalla direttiva CSRD sono vincolanti soltanto nei confronti delle imprese di grandi dimensioni, quantomeno per il prossimo biennio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per quanto la conformit\u00e0 alla normativa non riguardi in maniera diretta le aziende di media dimensione e le PMI,<b> in un\u2019ottica di sostenibilit\u00e0 integrata \u00e8 sempre conveniente redigere Report di Sostenibilit\u00e0 o Bilancio di Sostenibilit\u00e0<\/b>.<\/p>\n<div><\/div>\n<div>\n<div>Avere un approccio sostenibile rappresenta, ormai, una caratteristica di primario interesse che investitori e stakeholder hanno nei confronti delle aziende a cui si rivolgono.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>In Tecno ci impegniamo da 25 anni per promuovere e diffondere un modello d\u2019impresa sostenibile.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>Scopri il nostro sistema di rendicontazione sostenibile.\u00a0<\/b><\/div>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La consapevolezza dell\u2019importanza della sostenibilit\u00e0 nel modo di fare impresa rappresenta da anni uno dei punti centrali della regolamentazione europea sul tema. &nbsp; A dimostrazione di questo \u00e8 possibile citare, primo fra tutti, il Green Deal europeo: pacchetto di iniziative e riforme giuridiche che hanno come scopo il raggiungimento della neutralit\u00e0 climatica entro il 2050. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":14889,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-14887","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sostenibilita"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.goodata.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14887","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.goodata.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.goodata.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.goodata.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.goodata.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14887"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.goodata.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14887\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.goodata.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14889"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.goodata.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14887"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.goodata.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14887"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.goodata.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14887"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}